Il legame tra Covid-19 e carenza di vitamina D

Attualmente risultano chiare le evidenze che la carenza di vitamina D nel sangue è tra i fattori coinvolti nell’incidenza e nella severità del Covid-19, tanto che sono in corso un numero consistente di studi internazionali di approfondimento.

L’associazione tra bassi livelli di vitamina D e Covid-19 era stata ipotizzata molto precocemente rispetto all’esplosione in Italia della pandemia, frutto di una valutazione legata alla fascia di età della popolazione colpita – quella più anziana – ed al fatto che nel nostro Paese, particolarmente nelle regioni settentrionali, dove il Covid-19 ha colpito più duramente e più precocemente, la carenza di vitamina D è una condizione estremamente diffusa. Il punto di partenza degli studi è stata la visione del Covid-19 come malattia sistemica che coinvolge equilibri endocrino-metabolici che portano all’evidenza di un peculiare fenotipo che presenta tre classiche componenti: ipovitaminosi D, ipocalcemia e fratture vertebrali.

Per tale motivo, il tema della ben nota carenza di vitamina D nell’anziano è da considerarsi prioritario, per quanto sia determinante su vari organi ed apparati e sulla salute della struttura muscolare e scheletrica, con un più alto rischio anche di fratture a seguito di caduta accidentale. Altresì, anche il malassorbimento, spesso correlato, risulta un ulteriore fattore negativo che accentua una eventuale situazione di ipovitaminosi D associandosi ad ulteriori co-morbilità rappresentate da malattie gastrointestinali, come le malattie infiammatorie croniche e la celiachia. Anche le malattie metaboliche quali l’obesità e il diabete sono le due patologie che sono state maggiormente evidenziate nei pazienti ospedalizzati a causa del Covid-19. L’anello di congiunzione tra queste malattie e il rischio di una forma grave di Covid-19 potrebbe risultare proprio la carenza della vitamina D.

Ulteriori studi di approfondimento e le scrupolose valutazioni degli specialisti endocrinologi controlleranno gli esiti clinici delle chiare evidenze patologiche presenti che meritano una adeguata ed attenta considerazione per la prevenzione, la cura e il controllo delle problematiche coinvolte.

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